Archivio per giugno, 2010

Sono rimasto illeso. Nessuna cucitura intorno al mio volto o sulle braccia, nessun segno sulle gambe o intorno agli occhi se non profondissime occhiaie che mascheravano il buio infinito che si era impossessato della mia anima dopo il crollo avvenuto dopo il decollo. Non bisognerebbe mai fermarsi una volta raggiunta la vetta e bisognerebbe invece [...]