Hai gli occhi dolci, più dolci di una cerbiatta,
s’intravedono tra mille altri per grandezza e splendore
così come si avvicinano da lontano
ammantati da un vello d’oro
i capelli che si posano leggeri sulle spalle
e sfiorano lo sguardo e le gote
la tua pelle è bianca e di alabastro
ora appari angelo altre volte diavolo
e il tuo canto è sempre melodioso come sirena
il tuo parlare pacato e dolce, squisito da ascoltare
entrano dentro di me i tuoi suoni e mi fanno
inebriare di indicibili stupori
sei leggiadra e tenera quando cammini,
sensuale e docile nei movimenti
ma è nei tuoi occhi e nella tua bocca
che sono sprofondato più volte
i tuoi infiniti occhi dolci che mi sussurravano
di tornare a dormire sul tuo grembo
e la tue labbra che di dolcezza erano smisurate.




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