Lei ha sognato i lidi, io già immaginavo le liti e lo stare in mezzo all’acqua a sfogliare i fiori di loto, meditando col pensiero vagabondo un cantico che fosse davvero intonato con la sua tunica da cerbiatta e i suoi occhioni di colomba, e pensai al re e alla regina che s’incontrano al cospetto di un sovrano superiore, o forse il cantautore universale, il soprano che ci dona delle note del destino per comporre il nostro film musicale personale, come se fosse tutta la nostra vita una perfetta sincronia, tutto un suono melodioso, una colonna sonora portante e importante fatta apposta per noi, un po’ fata, davvero anzi, molto fata, leggiadra e spensierata come le belle raggelate nei boschi e che brividi questi giorni, con i fiocconi di neve e quelli dei regali, ma tutto sembra possibile che debba sciogliersi, scaldarsi, mescolarsi. Che minestrone che abbiamo combinato e lo sappiamo che ne varrà sempre la pena, perché per toccare lassù ogni tanto bisogna buttarsi un po’ giù. Sarà così, che forse tutto questo nostro percorso sarà un luna park, tu luna park, io sole park, perché a me piace divertirmi di giorno e non dormire la notte. Oh se lo sai tu, bella tra le belle. Sono stato un sole park e tu il luna park, e nell’insonnia con te vicino ti ho sognato senza dover chiudere gli occhi.

~ di tandream su Dicembre 15, 2007.

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