fate il vostro gioco Da uno Stato che si nutre del gioco d'azzardo per ingrassare le proprie tasche, già colme delle angosce altrui (come avevo scritto anche qui), non possiamo aspettarci nulla di buono. Lo Stato mente, è lui per primo a bleffare. E per farlo  ha prodotto addirittura ambasciatori che ci aspettano, rassicuranti e sereni nei loro sguardi bovini, perché a noi come a loro sarà concessa una più scintillante occasione: quella di essere campioni o, al massi … Read More

via Gli occhi di Blimunda

Sono rimasto illeso. Nessuna cucitura intorno al mio volto o sulle braccia, nessun segno sulle gambe o intorno agli occhi se non profondissime occhiaie che mascheravano il buio infinito che si era impossessato della mia anima dopo il crollo avvenuto dopo il decollo. Non bisognerebbe mai fermarsi una volta raggiunta la vetta e bisognerebbe invece continuare a salire, in cielo, continuare con tutte le proprie forze a cercare di volare, di buttarsi. … Read More

via Andrea Trofino

Posted: gennaio 10, 2008 in Uncategorized

Dove potrei prenderla e portarla via, quella mia dolce segreta fantasia, dove ci ritroveremo tra un anno, segreto, astri, fato e danno, c’è stato un secondo incidente che mi ha colpito decisamente, se prima è stato in strada il secondo è stato un salto in aria, atterraggio e decollo, e poi sì, il collo e e la sua bocca, i suoi occhi e le sue carezze, senza incertezze, saremmo pazzi forse a non incontrarci più, saremmo sì pazzi se smettessimo di amare, ma matti da legare noi siamo lo stesso.

Posted: gennaio 9, 2008 in Uncategorized

Perché continuare a nasconderci quando sappiamo che tra la parapsicologia e le scienze neurologiche ci divide solo un bacio? Cosa ci resta da fare, magari morire come Romeo e Giulietta ingurgitando Valeriana e melatonina per non svegliarsi più e scoprire di aver sbagliato, che bastava solo un passo in più. Non è che ci stiamo perdendo, ci stiamo trovando sempre più spesso proprio quando i cuori sono lontani lassù. Il caos è stato disegnato per unire i vari puntini che alla fine disegnano un cuore, e disdegnano un caotico legame. Come manette ci terremo saldi ai pali della luce, ché l’amore a volte proprio come la corrente costa salato altre è completamente libero e ci si scioglie nel miele. Il divenire diabolicamente diabetici per un uso eccessivo di carezze, la nostra unica insulina un bacio.

Posted: gennaio 9, 2008 in Uncategorized

vengo a vivere con te
lo sai mi sono innamorato
e la vita e’ troppo corta
non possiamo perdere tempo
o forse e’ proprio il tempo
che non puo’ perdere noi
vieni a vivere con me
sai quante cose potremmo fare
tu potresti suonare il piano, mentre io spalmo la maionese
potrei spalmartene un po’ sul collo, e leccandoti far tremare bach
contro la noia della tv guardare solo la pubblicita’
gli spettacoli quelli no,
quelli li faremo noi
e poi dopo aver fatto il bagno correre al cinema a vedere un film

potremmo essere felici,
fare un mucchio di peccati
potremmo essere felici
a volte un poco disperati
potremmo dirci certe cose,
da fare accapponare la pelle
potremmo fare certe cose,
che ci fucilano alle spalle

na na ri na na na ri na na
na ri na na nu e
na na na ri na na na ri na na
na ri na na nu e

poi potremmo studiare il modo, per vivere senza lavorare
l’ora per andare al mare, decidere per chi votare
andare in centro con la bicicletta,
la bicicletta trallallerulla’
e imparare a ballare il tango, che nella vita serve sempre
parlare un’ora del colore,
per ridipingere il soffitto
e nel silenzio abbassare gli occhi,
cercando nuovi angoli da baciare

potremmo essere felici,
fare un mucchio di peccati
potremmo essere felici
a volte un poco disperati
potremmo dirci certe cose,
da fare accapponare la pelle
potremmo fare certe cose,
che ci fucilano alle spalle
che ci fucilano alle spalle

Posted: gennaio 3, 2008 in Uncategorized

“EROI” 3
(Bowie/Eno)

Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Sebbene niente li porterà via
Li possiamo battere, solo per un giorno
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno

E tu, tu puoi essere mediocre
E io, io berrò tutto il tempo
Perché siamo amanti, e questo è un fatto
Si siamo amanti, è proprio così

Sebbene niente ci terrà uniti
Potremmo rubare un po’ di tempo,
per un solo giorno
Possiamo essere Eroi, per sempre
Che ne dici?

Io, io vorrei che tu sapessi nuotare
Come i delfini, come i delfini nuotano
Sebbene nulla,
nulla ci terrà uniti
Possiamo batterli, ancora e per sempre
Oh possiamo essere Eroi,
anche solo per un giorno

Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Sebbene niente li porterà via
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno
Possiamo essere noi, solo per un giorno

Io, io posso ricordare (mi ricordo)
In piedi accanto al Muro (accanto al Muro)
E i fucili spararono sopra le nostre teste
(sopra le nostre teste)
E ci baciammo,
come se niente potesse accadere
(niente potesse accadere)
E la vergogna era dall’altra parte
Oh possiamo batterli, ancora e per sempre
Allora potremmo essere Eroi,
anche solo per un giorno

Possiamo essere Eroi
Possiamo essere Eroi
Possiamo essere Eroi
Solo per un giorno
Possiamo essere Eroi

Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà
Forse stiamo mentendo,
allora è meglio che tu non rimanga
Ma potremmo essere più al sicuro,
solo per un giorno

Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh,
anche solo per un giorno

Bowie ha dichiarato che la canzone gli fu ispirata da una giovane coppia che si incontrava segretamente sotto la torretta di guardia del Muro di Berlino e che lui spiava dalla finestra dello studio di registrazione. Secondo Tony Visconti, il suo produttore, la coppia in questione era lui stesso ed una ragazza con cui aveva una storia durante la registrazione. L’uso delle virgolette nel titolo potrebbe avere un significato ironico.

Posted: dicembre 25, 2007 in Uncategorized

Tira giù la benda
Così i tuoi occhi non possono vedere
Ora corri più forte che puoi
Attraverso questo campo di alberi

Di’ addio a tutti quelli che hai mai conosciuto
Non li rivedrai mai più
Non posso liberarmi di questo sentimento che ho
Le mie mani sporche
Sono stato in guerra?
La cosa più triste che abbia mai visto
Sono stati i fumatori fuori dalle porte dell’ospedale

Qualcuno mi fa voltare
Riuscirò a ricominciare?

Come possiamo indossare i nostri sorrisi
Con le nostre bocche chiuse
Perchè ci hai fermato dal cantare

Non posso liberarmi di questo sentimento che ho
Le mie mani sporche
Sono stato in guerra?
La cosa più triste che abbia mai visto
Sono stati i fumatori fuori dalle porte dell’ospedale

Qualcuno mi fa voltare
Riuscirò a ricominciare?
Ora qualcuno ci fa voltare
Riusciremo a ricominciare?

Siamo tutti cambiati da ciò che eravamo
I nostri cuori infranti lasciati frantumati sul pavimento

Non posso crederti se non riesco a sentirti
Non posso crederti se non riesco a sentirti

Siamo tutti cambiati da ciò che eravamo
I nostri cuori infranti lasciati frantumati sul pavimento
Siamo tutti cambiati da ciò che eravamo
I nostri cuori infranti lasciati frantumati sul pavimento

Qualcuno mi fa voltare
Riuscirò a ricominciare?
Ora qualcuno ci fa voltare
Riusciremo a ricominciare?

Posted: dicembre 25, 2007 in Uncategorized

Hai gli occhi dolci, più dolci di una cerbiatta,

s’intravedono tra mille altri per grandezza e splendore

così come si avvicinano da lontano

ammantati da un vello d’oro

i capelli che si posano leggeri sulle spalle

e sfiorano lo sguardo e le gote

la tua pelle è bianca e di alabastro

ora appari angelo altre volte diavolo

e il tuo canto è sempre melodioso come sirena

il tuo parlare pacato e dolce, squisito da ascoltare

entrano dentro di me i tuoi suoni e mi fanno

inebriare di indicibili stupori

sei leggiadra e tenera quando cammini,

sensuale e docile nei movimenti

ma è nei tuoi occhi e nella tua bocca

che sono sprofondato più volte

i tuoi infiniti occhi dolci che mi sussurravano

di tornare a dormire sul tuo grembo

e la tue labbra che di dolcezza erano smisurate.

Posted: dicembre 24, 2007 in Uncategorized

“Amatevi, ma non tramutate l’amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d’essere solo.”

Kahlil Gibran

Posted: dicembre 23, 2007 in Uncategorized

Rimbaud

…lascio l’Europa. L’aria marina mi brucerà i polmoni; i climi lontani mi abbronzeranno. Nuotare, pestare l’erba, cacciare, fumare soprattutto; bere liquori forti come il metallo bollente – come facevano quei cari antenati attorno ai fuochi. Ritornerò con membra d’acciaio, con la pelle scura, con lo sguardo furente: dalla maschera, mi crederanno di razza forte. Una stagione all’inferno, 1878-80